Bellissima Valle d’Aosta

La Valle D’Aosta è in grado di soddisfare i gusti di tutti, non solo degli amanti della natura ma anche di coloro che vogliono trascorrere le loro vacanze all’insegna della cultura, dell’arte  e della storia. Infatti tra poco vedremo perché, ma partiamo dall’inizio…ovvero dal fatto che pur essendo la regione più piccola d’Italia è quella che ospita ben 6 vette che superano i 4000 metri di altitudine: il Gran Paradiso, il Dente del Gigante, il Grandes Jorasses, il Cervino, il Monte Rosa e il Monte Bianco (la montagna più alta d’Europa). Sempre in Valle d’Aosta si trova una parte – l’altra è in Piemonte – del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia. E non solo: la Valle d’Aosta vanta anche più di 300 ghiacciai e fiumi importanti, come la Dora Baltea, tra i principali affluenti del Po. Sulla Dora, peraltro, si può fare rafting, una delle attività più emozionanti, adrenaliniche e divertenti che si possono praticare in montagna. Adatto a tutti, anche a coloro che non sono più giovanissimi o che non sanno nuotare, non solo perché muta e giubbotto salvagente annullano qualsiasi rischio di annegamento, ma anche perché cadere in acqua è quasi del tutto impossibile: gli istruttori sono bravissimi e capaci di infonderti sicurezza.

E dopo questa breve parentesi sul rafting, torniamo a parlare di bontà e bellezza perchè in Valle d’Aosta si può sostare, mangiare e perfino alloggiare in chalet meravigliosi ma anche visitare castelli antichi e fiabeschi insieme. La cucina, poi, sia la locale che quella più internazionale rivisitata è superba!  E se l’arte e la storia vi affascinano non poco, allora la Valle d’Aosta fa proprio al caso vostro perché il patrimonio che può offrire è ricchissimo! L’Impero Romano dal 25 a.C. ha lasciato la sua impronta sul territorio in modo significativo e non mancano antichi castelli e alcune tra le più interessanti aree megalitiche d’Europa da visitare.

Grandi soddisfazioni anche per i viaggiatori buongustai. La tradizione enogastronomica della Valle d’Aosta è ricca di corpose fondute, raclette, pierrade e, ovviamente, genepy (o genepì), il caratteristico liquore alle erbe.

Cosa vedere e cosa visitare in Valle d’Aosta

Aosta. La città ideale per fare un piacevolissimo tuffo nel passato! Fondata nel 25 a.C. da Augusto con 3 mila soldati delle corti pretoriane, Aosta conserva l’impianto urbanistico romano, caratterizzato da un rettangolo delimitato da mura al cui interno si allungano strade perpendicolari. Sono tante le testimonianze di quel periodo: il Teatro Romano, edificato nella prima metà del I secolo d.C., con l’alta facciata (22 metri) e la cavea, ovvero i resti delle gradinate disposte a emiciclo per ospitare gli spettatori. Ma anche la Porta Pretoria e l’Arco di Augusto, eretto dopo la sconfitta dei Salassi da parte di Roma.

La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta e a San Giovanni Battista, fu edificata nel secolo XI a cavallo del criptoportico romano, per volere di Anselmo I, vescovo della città. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche all’interno e all’esterno (le vetrate sono della fine del Quattrocento) e dell’originale basilica romanica è rimasto poco: i campanili, i mosaici del pavimento del coro (del XIII secolo), gli affreschi della navata centrale e i capitelli medievali della cripta.

Ponte Romano sul Buthier. Si trova in prossimità della confluenza fra il torrente Buthier e la Dora Baltea. Il Ponte di Pietra fu eretto ai tempi della fondazione della città romana di Augusta Praetoria per consentire il passaggio da una sponda all’altra del torrente Buthier ed è formato da un’arcata a schiena d’asino di 17 metri d’apertura ed è largo circa 6 metri. Fu costruito alla fine del I secolo a.C. con blocchi di pietra; oggi, perfettamente conservato, viene ancora utilizzato per il transito.

Assolutamente da visitare è anche il criptoportico forense, una struttura completamente nascosta nel sottosuolo di piazza Giovanni XXIII. Questa monumentale costruzione a forma di ferro di cavallo è costituita da un corridoio, da finestre a bocca di lupo e da diverse colonne. Non è chiaro per cosa fosse stato destinato in epoca augustea: alcuni dicono che fosse per regolarizzare il terreno, altri invece parlano di un granaio militare.

L’arco di Donnas è un altro spettacolo da non perdere: una porta di 4 metri intagliata nella roccia viva del dorso di una montagna. Nel Medioevo veniva chiusa con portoni e ancora oggi si possono intravedere i solchi lasciati dai carri.

Come ogni città di montagna che si rispetti, inoltre, Aosta ha un impianto sciistico di risalita che arriva nella località di Pila, comprensorio con 70 km di piste e tracciati, aperto anche in estate.

Courmayeur. Incastonata tra le montagne, Courmayeur è una delle località turistiche più famose quando si parla di montagna. Famosa in inverno per le sue piste da sci e i suoi hotel di lusso, in estate la cittadina valdostana si trasforma in meta ideale per chi ama la quiete della natura e rigenerarsi a passeggio tra le montagne o facendo escursioni. Se decidete di trascorrere qualche giorno a Courmayeur e in Valle d’Aosta, soffermatevi ad ammirare il panorama del Monte Bianco, magari con una gita in Francia a Chamonix, o prendendo la nuovissima funivia Skyway, che vi porterà fino in quota. Da non perdere le terme di Courmayeur, in special modo in inverno.

Il castello di Fénis, esempio magistrale dell’architettura militare e civile del Trecento, appartenuto alla famiglia Challant. Oggi, all’esterno si presenta come una struttura possente e austera, ma all’interno spicca per la sua estrema raffinatezza.

Un altro castello celebre è quello di Saint-Pierre, passato, nei secoli, da una famiglia nobile all’altra e modificato più volte nello stile e nella struttura. L’ultima trasformazione risale al 1800, predisposta dal barone Bollati che aggiunse torrette romantico-decadenti simili a quelle del castello di Ludwig di Baviera. Al momento non è visitabile.

Il castello di Ussel, presso Châtillon, ha una pianta rettangolare ed è un esempio di castello monoblocco. Di epoca medievale, venne poi usato anche come prigione prima di essere abbandonato. Dopo il restauro è stato creato un percorso pedonale che garantisce splendida vista sulla piana di Châtillon.

Ultimo ma non per importanza, il Forte di Bard. Costruito strategicamente all’imbocco della Valle d’Aosta per difendere l’area, è diventato presto un simbolo della regione. Con l’arrivo di Napoleone la fortezza dimostrò la sua efficacia: l’esercito francese impiegò due settimane per superare la difesa dell’edificio, successivamente smantellato. Ricostruito da Carlo Felice nel 1830, il forte stato eletto negli ultimi anni polo culturale delle Alpi Occidentali, con una ricca programmazione di mostre ed eventi.

La Valle d’Aosta è una regione ricca di spunti e di bellezza, come abbiamo appena visto, per questo adatta alle vacanze invernali e anche a quelle estive. Si presta benissimo per le famiglie ma anche per le coppie o i gruppi di amici che oltre a godere della vista di tanta bellezza, hanno voglia di divertirsi e di fare sport. E, come piace dire a noi di Samovar, arriverete come ospiti e partirete come amici!

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