Matrimonio perfetto, step 3: come scegliere il fotografo giusto

La scelta del fotografo giusto è fondamentale non solo per la buona riuscita dell’evento, ma anche per gli ottimi ricordi che deve essere in grado di lasciarvi. Il fotografo e videomaker è uno di quei fornitori irrinunciabili, colui cioè che cattura i momenti più emozionanti e più divertenti e li trasforma in immagini che potrete rivedere più e più volte nel corso della vita. Ma per essere certi di scegliere quello giusto, prendete nota di questi 5 consigli pratici…e poi seguite la nostra diretta con Nicola Cericola, fotografo affermato nel settore wedding che certamente saprà svelarci qualche segreto in più.

Il primo step parte certamente dal decidere quale è lo stile fotografico che vi piace o vi rappresenta di più. Ad esempio gli sposi più giovani spesso optano per uno stile reportagistico, ovvero chiedono al fotografo di raccontare per immagini l’intera giornata, senza mai doversi mettere in posa e lasciando quindi che il professionista immortali, a suo piacimento, tutti i momenti più rappresentativi.

Il secondo step riguarda la decisione di quale budget destinare al fotografo. Questo è un passaggio obbligatorio che vi riguarda intimamente.

Una volta deciso il budget si può iniziare con la ricerca (terzo step); se però avete un/a wedding planner allora la scelta andrà condivisa e la ricerca sarà certamente facilitata perchè sarà lei /lui a proporvi una serie di professionisti in linea con i vostri desideri e il vostro budget. Per chi però optasse per una ricerca in autonomia, il consiglio è di farlo con largo anticipo e di non prendere alcuna decisione senza aver parlato personalmente con i “candidati”. Quello che sceglierete sarà certamente quello con il quale avrete “stabilito una connessione”, per così dire, perchè vi starà accanto in ogni momento e deve farvi sentire a vostro agio.

Il quarto step è quello di prendere la decisione, dopo averlo conosciuto, magari letto recensioni sul suo conto, visto dei suoi lavori e, perchè no, anche conosciuto i suoi collaboratori

Ed infine (quinto step) si può firmare il contratto, dopo che sono stati ben spiegati quali servizi sono compresi nel prezzo, l’orario del servizio stesso, che abitudini ha, cioè se è solito parlare con gli invitati o è molto indipendente e autonomo, quali sono i tempi di consegna delle foto, dell’album (il lavoro di post produzione è complicato e varia molto da un professionista ad un altro). Infine, tutto quanto è stato concordato andrà messo nero su bianco sul contratto, in modo da evitare spiacevolissime sorprese.

Quattro chiacchiere con Nicola Cericola: il fotografo.

Fate conto di entrare nello studio di Nicola e di chiedere a lui tutto ciò che volete sapere sull’emozionante mondo della fotografia per il matrimonio. Rimarrete stupiti dalla sua capacità di farvi vivere alcuni momenti prima ancora che accadano.

HIGHBRAND Professional Photographers nasce all’inizio del 2009 dall’idea di tre professionisti del settore e dalla passione e dal desiderio di raccontare il vero ed il bello. La sede dello studio è a Corropoli in provincia di Teramo, in Abruzzo al confine con le Marche. Grazie alla posizione centrale e ai vari interessi e competenze i lavori da subito ci hanno impegnato su tutto il territorio nazionale. Dalle cerimonie, alle campagne pubblicitarie, dalle foto di ritratto ai servizi di moda, dalle convention aziendali ai servizi industriali. Abbiamo avuto l’opportunità di coprire vari ambiti professionali. In particolare negli ultimi nove anni, grazie ai reportages per conventions aziendali, abbiamo percorso più di 150.000 km in vari paesi in Europa, America, Asia ed Africa.

La mission di questo studio sta nell’offrire al cliente un prodotto di qualità, avvalendosi delle tecniche più avanzate e di attrezzature professionali, ma senza perdere di vista l’interpretazione che non solo restituisce un’immagine, ma la crea, la trasforma e la fissa nel tempo.

Siamo PROFESSIONISTI per PASSIONE.

Nicola cericola matrimonio nostro Il fotografo teatro del silenzio ripreso dal fotografo

1. Nicola, a che punto dell’agenda organizzativa del matrimonio si contatta il fotografo?

La ricerca del fotografo si situa preferibilmente all’inizio del progetto matrimoniale. Spesso le coppie si muovono anche con un anno di anticipo per il semplice motivo che così possono scegliere il professionista preferito. Meglio attivarsi in tempo per non fare scelte di ripiego. Anche perché i cosìddetti “fotografi” sono moltissimi, ma i professionisti con cultura fotografica, esperienza e capacità non sono poi tanti.

2. Perchè una coppia di sposi dovrebbe scegliere Highbrand Professional Photographers per immortalare i loro momenti più belli.? Quali sono i tuoi punti di forza e in che cosa puoi fare la differenza?

Fin dall’inizio della professione fotografica i due “binari” su cui ho viaggiato sono stati passione e professionalità. Se non si ama la fotografia, con la sua espressione artistica, l’intuizione creativa, la ricerca del bello, lo stupore e  la  meraviglia per ciò che ci circonda, non si diventa fotografi. D’altro canto se si resta “artisti” geniali, sognatori e “personaggi” si possono pur fare alcune belle foto, ma si rischia di non essere concreti e la consegna di un prodotto accettabile rimane un miraggio. Rimanere in questo equilibrio è l’impegno di ogni giorno e, con soddisfazione, molto spesso gli sposi e i loro parenti ci ringraziano dicendo: “Siete fortunati, si vede che amate il vostro lavoro.”

Partendo da ciò individuiamo i nostri punti di forza:

– offriamo un servizio completo sia fotografico che video per tutta la durata del matrimonio. Siamo sempre due fotografi e due operatori video, perchè raccontare un’intera giornata in due o quattro non è la stessa cosa, sia per i risultati che per la copertura degli eventi. Un fotografo infatti si concentrerà su foto più inquadrate, con visuali larghe; l’altro privilegerà inquadrature strette, da lontano, “rubando” gli attimi.

– Ci dedichiamo ad un solo matrimonio a giornata. Quindi non succede che gli sposi ingaggiano il professionista e si ritrovano uno sconosciuto assistente per parte o tutto l’evento. Perchè certamente è la macchinetta che fa le foto, ma attraverso l’intuizione, l’esperienza e l’abilità del fotografo.

– Siamo tra quelli che accompagnano gli sposi per tutta la giornata. Ci teniamo a sottolineare che in questa giornata c’è anche un servizio fotografico che la racconta. Non viceversa.

Nel nostro lavoro preferiamo fare un passo indietro dalla scena piuttosto che un passo “dentro”, per descrivere con le nostre capacità, intuizioni ed i nostri mezzi quello che accade, le emozioni che si succedono, la gioia che traspare dai volti. Questo si chiama REPORTAGE. E’ forse la strada più difficile da percorrere. Infatti non creiamo scene o suggeriamo improbabili comportamenti. Ci impegniamo ad assistere gli sposi con discrezione ed efficacia, aiutandoli a vivere il loro giorno così come lo hanno pensato.

– Lavorando in team da anni siamo veloci…i tempi dedicati al servizio agli sposi sono concordati e rispettati senza snervanti o logoranti attese. Il matrimonio è una festa che coinvolge tutti gli invitati e il giorno più bello degli sposi non può essere dedicato principalmente ai fotografi.

Dove facciamo la differenza?

Posso dire, dopo anni di professione, che abbiamo accumulato esperienza, ma rimanendo aggiornati, stimolati e ansiosi di raccontare momenti belli. Abbiamo sempre rinnovato le attrezzature, i mezzi, le tecniche, seguito le tendenze, proposto le novità, ma il bagaglio di esperienze che ci portiamo è il tesoro più prezioso, che non si acquista da nessuna parte. Permettetemi una citazione che riassume il tutto:

“Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato”. (Ansel Adams)

3. Quali sono le richieste più comuni da parte degli sposi?

– In genere le coppie ci chiedono un servizio agile, snello, veloce. Che non “appesantisca” la giornata. Vogliono foto di reportage, ma anche qualche scatto più “classico”.

– Molto richiesti i “photobooth” ovvero installazioni, sfondi, maschere, cabine che permettono agli invitati di farsi delle foto originali.

– Inoltre diamo anche la possibilità di stampare foto ricordo direttamente durante l’evento.

– Spesso gli sposi ci chiedono tutti i files scattati durante la giornata, che vengono consegnati dopo una selezione e correzione.

– In ultimo quello che emerge da loro è una richiesta di “empatia” se così si può dire: nella gran parte dei casi, soprattutto nei matrimoni italiani, dato che di fatto entriamo nella vita  personale in un evento importante e significativo, gli sposi vogliono conoscere meglio il professionista per fidarsi di lui e sentirsi più disinvolti durante la giornata. Per questo qualche tempo prima li incontriamo per un breve servizio prematrimoniale che serve proprio a questo

4. E adesso una curiosità che abbiamo tutti: quali sono le tendenze 2021 in tema di foto del matrimonio?

– Direi la prima che mi salta agli occhi è il ritorno alla naturalezza ed essenzialità degli scatti. Cioè foto che si concentrano sugli sposi senza tanti elementi sullo sfondo.

– C’è inoltre una sottolineatura dello storytelling, cioè la narrazione dell’evento tra azioni, ambienti e dettagli. Cioè reportage puro.

– In ultimo ho notato che alcune richieste, sulla scia dei concerti,  si sono orientate sul matrimonio “unplugged” ovvero, soprattutto durante la cerimonia si chiede agli invitati di non scattare foto e di godersi quello che accade. Così i professionisti lavorano meglio. Ma, ammetto, non è semplice da realizzare.

5. Se dovessi dare 3 consigli pratici alle coppie che stanno per sposarsi e che devono scegliere il fotografo, che cosa diresti loro?

  1. Affidarsi assolutamente ad un professionista di provata esperienza. Il matrimonio è un evento “one shot”: non si può ripetere e foto e video sono l’unica cosa che rimane nel tempo. Incaricare un conoscente, un amico, un parente, un hobbista è sicuramente più economico, ma tremendamente rischioso. Probabilmente ci si dovrà accontentare del risultato, ma con l’amaro in bocca.

2. Non scegliere solo in base al prezzo. Ma constatare direttamente, se possibile, il risultato dei lavori in portfolio del fotografo (oggi non sottovalutiamo lo strumento delle videoconferenze per un colloquio). Purtroppo qualche volta le sole referenze di amici, parenti e conoscenti non bastano. Anche perchè lo stile, la creatività, l’abilità del fotografo si adatteranno e racconteranno il VOSTRO matrimonio, che non è simile a nessun altro che avete visto o che vi hanno descritto.

3. Leggere bene il contratto o preventivo. Chiedere senza remore spiegazioni e non dare nulla per scontato. C’è molta differenza tra una fotografo che saprà o potrà anche fornirti degli album o fotolibri e un altro che
si occupa solo delle fotografie e poi vi dovrete arrangiare per le stampe.

Oppure tra uno che fa 2/3 eventi al giorno e che per il vostro è presente un’oretta e un altro che vi segue dall’inizio alla fine.