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ISRAELE : DOVE IL SOLE SPLENDE TUTTO L’ANNO

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Israele, un intreccio di colori e di cultura

Paese sicuro, affacciato su 4 mari

Un Paese dove il sole splende tutto l’anno, dove il paesaggio è un intreccio di colori: l’ocra dorato del deserto, il verde brillante delle palme e delle foreste, il blu cangiante del mare, anzi di quattro splendidi mari. Il Mar Rosso, famoso per i suoi fondali, il Mar Morto dalle proprietà terapeutiche, il lago di Tiberiade altrimenti detto Mare di Galilea ed il Mediterraneo, bacino di cultura.
Che siate spinti da un interesse religioso, storico archeologico, naturalistico, politico  o semplicemente turistico, Israele è pronta a svelarsi a voi con tutto il suo carico di sacralità, storia e contraddizioni. Una terra ricca di tradizioni antiche e talvolta diverse che si sovrappongono e si stratificano, in una convivenza non facile ma certamente molto interessante.

Approfittate delle calde e secche estati che si protraggono da aprile fino a ottobre, oppure del mite inverno tra novembre e marzo per camminare su una terra che è madre della storia. Lasciatevi coinvolgere dalla bellezza incantatrice di questo centro energico, religioso e culturale che offre ai suoi turisti paesaggi, luoghi e scenari mozzafiato. A Gerusalemme bellezza e storia si incontrano, qui si trovano i luoghi di culto più cari alle tre grandi religioni monoteiste. Stupitevi del fermento intellettuale a cui assisterete. Questo è un paese all’avanguardia, dotato delle strutture più moderne, in cui si parlano moltissime lingue: l’ebraico, l’inglese, l’arabo, il francese, il tedesco, l’italiano e altre ancora; qui convivono misticismo e tecnologia, scienza e religione, bellezze naturali e divertimento.

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La custodia di Terra Santa

La Croce di Gerusalemme è l’ emblema della Custodia di Terra Santa
Nel 1219, San Francesco di Assisi si imbarcò da Ancona per visitare la Provincia di Terra Santa. Il frate di Assisi prese parte come messaggero di pace alla Quinta Crociata; lo sbarco in Egitto sul fronte della guerra per la conquista di Damietta, lo indusse ad ottenere il permesso dal delegato pontificio di incontrare, a suo rischio e pericolo, il sultano al-Malik al-Kamil. L’incontro costituisce ancora oggi una della pagine più importanti della storia dell’Ordine francescano e del dialogo tra cristiani e mussulmani.

Oggi la Custodia di Terra Santa, in cui offrono  il proprio servizio oltre 300 religiosi provenienti da 32 Paesi, ha la responsabilità dei luoghi cari ai cattolici quali la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Basilica della Natività a Betlemme, la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, la Grotta degli Apostoli a nord dell’Orto degli Ulivi, le rovine del Santuario della Trasfigurazione.

L’accesso al Paese

implica una lunga trafila di controlli aeroportuali.
La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi arabi o islamici o considerati sensibili sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio sfavorevole per la Polizia di frontiera, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile. I controlli di sicurezza in aeroporto – sia in arrivo sia in partenza – possono talvolta durare a lungo ed essere assai approfonditi e talvolta anche invasivi.

Assolutamente da non perdere

Gerusalemme

Gerusalemme (Yerushalayim o “città della pace”, in ebraico), un tempo capitale del regno di Giuda, è ora la città più contesa al mondo. Gli israeliani la considerano la loro legittima capitale, ma la comunità internazionale non la riconosce come tale. Sede di un patriarcato cattolico-romano, di uno greco-ortodosso, di uno armeno e di un vescovado anglicano, Gerusalemme, come città del Tempio di Salomone, della Passione di Gesù Cristo e dell’ascesa di Maometto al cielo, è sacra ugualmente a ebrei, cristiani e musulmani.

La città è costellata di sinagoghe, moschee e chiese ed è visitata in ogni periodo dell’anno dai pellegrini. La parte antica, chiamata Città Vecchia, è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1981 e all’interno della sua cinta muraria lunga 4 km, contiene quattro quartieri distinti: quello ebraico, quello cristiano, l’armeno e quello musulmano.

Proprio il principale luogo di culto islamico, la Moschea della Cupola della Roccia, è il simbolo della città. Altro simbolo è la Basilica cristiana del Santo Sepolcro, costruita su una preesistente basilica del IV secolo, a sua volta eretta sul luogo tradizionalmente considerato la tomba di Cristo. Infine, il monumento più visitato, è l’emblematico Muro Occidentale o Muro del Pianto, luogo sacro per eccellenza degli ebrei, residuo del Tempio costruito da Erode il Grande, re di Giudea.

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Tel Aviv e Jaffa

Tel Aviv è una città attiva 24 ore al giorno, rigogliosa di cultura, divertimento e commercio, con le sue spiagge d’oro, i mercati, la vita notturna famosa in tutto il mondo e gli esclusivi centri commerciali. Un’autentica metropoli cosmopolita, dove tradizione e modernità si incontrano, tra l’architettura contemporanea e le vie dei tempi antichi. Tel Aviv ha già compiuto 100 anni ma la sua linea di confine più a sud, il porto di Jaffa, possiede una storia che risale almeno a 5000 anni fa.

Agitata ininterrottamente dal vigore dei mercati delle pulci affacciati lungo le strade, non vi è nulla che possa competere con la sua vita notturna: sulla spiaggia, party e grigliate iniziano mentre il sole sta ancora sfiorando l’orizzonte e, quando è tramontato, ognuno si sta già muovendo verso gli eleganti ristoranti di Jaffa o del centro, i caffè e i club, che rimarranno aperti fino all’alba.

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Cesarea in Palestina

Cesarea, città e porto in Israele, fu fondata da Erode il Grande tra il 25 a.C. e il 13 a.C. ed è situata sulla costa israeliana, tra Tel Aviv e Haifa. La città, conosciuta con molti nomi (tra cui: Cesarea Marittima, Colonia Prima Flavia Augusta Caesariensis, Cesarea di Erode, Horvat Qesari, Kaisariyeh, Kessaria, Metropoli della provincia di Siria e Palestina, Migdal Shorshon, Qaisariya, Qaisariyeh, Qaysariyah, Qesari, Qisri, Qisrin), porta lo stesso nome di molte altre città dell’era romana, tra cui Cesarea di Filippo sulle alture del Golan e Cesarea Mazaca in Cappadocia.

AKKO (San Giovanni d’Acri)

Le antiche e maestose mura di Akko, difesa e roccaforte della città, sono circondate dal mare. La città è un punto d’incontro tra est e ovest, tra antico e moderno, tra bellezza e storia,  la sua unicità, l’infinità di luoghi di interesse turistico, rendono la sua visita un’avventura entusiasmante. Nei tempi antichi era una delle più importanti città della regione, sede di diverse culture, conquista dei Crociati e dimora degli Ottomani per molti secoli. Persino Napoleone tentò di impadronirsene ma dopo due mesi di fallimentare assedio, dovette desistere.

Il fascino della storia trascorsa tra le sue mura, le tracce lasciate dai conquistatori, gli edifici da cui è adornata, i vicoli attorniati da alte mura,  i passaggi sotterranei, una  enorme moschea, un monastero cristiano, un bagno turco, lo straordinario tunnel sotterrano lungo 350 metri costruiti dai Cavalieri Templari nel 1300, le affascinanti scoperte archeologiche e i luoghi di culto procurano profonde emozioni .

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Haifa

Haifa è una città di 265.000 abitanti, capoluogo del distretto omonimo, posta sulla baia omonima.
In Israele c’è un detto che dice: a Gerusalemme si prega, a Tel Aviv ci si diverte e ad Haifa si lavora. Haifa è il primo porto israeliano, che fu creato negli anni del Mandato britannico. Oggi è il secondo scalo marittimo per attività dopo Ashdod. La città sorge in una baia naturale dalle origini molto antiche, ai piedi del Monte Carmelo, zona ormai inglobata nella città, sulle cui pendici vi è una grotta dove, secondo la  tradizione, dimorò il profeta Elia.

Attualmente Haifa ha popolazione multietnica e multireligiosa, in prevalenza ebraica, ma con presenza musulmana, cristiana e drusa. Negli anni si è espansa sulle pendici del monte e si sono costituite così la città bassa, la città media e la città alta.

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Tiberiade

Tiberiade venne costruita attorno all’anno 20 da Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, sul sito del villaggio di Rakkat, con lo scopo di farne la capitale del Regno di Galilea. Il nome Tiberiade venne scelto per onorare l’imperatore romano Tiberio. Oggi Tiberiade è la meta vacanziera preferita della  Israele settentrionale.

Il mare di Galilea, detto anche Lago di Tiberiade o di Genezaret o di Kinneret, è il più grande lago d’acqua dolce dello Stato di Israele, con una circonferenza di circa 53 km.
Il mare di Galilea è conosciuto soprattutto per essere stato, secondo i Vangeli, la sede principale della predicazione di Gesù. Essi narrano che Egli visitò più volte molte località poste sulle rive del lago, attraversandolo spesso in barca.

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Nazaret

Nazaret nel periodo in cui visse Gesù, era  un piccolo villaggio di qualche decina di case…
Testimonianze archeologiche indicano che a quel tempo si trattava di un villaggio agricolo di appena duecento abitanti circa. Questo quindi spiega la mancanza di riferimenti anteriori, visto che non è citato tra le 45 città della Galilea enumerate dallo storico ebreo dell’epoca Giuseppe Flavio né tra le 63 città della Galilea citate  nel Talmud.  Menzionata nel Vangelo per la prima volta a proposito dell’Annuncio a Maria da parte dell’arcangelo Gabriele, questa piccola borgata della Galilea divenne celebre in tutto l’universo…

Masada

Masada era un’antica fortezza posta  su un altopiano di circa 6 km²,  situato a 400 metri di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, in territorio israeliano, vicino all’attuale Palestina. La racchiudevano mura alte cinque metri  lungo un perimetro di un chilometro e mezzo, con una quarantina di torri alte più di venti metri, che la rendevano pressoché inespugnabile.  Nel primo secolo a.C. la fortezza costituiva  una delle residenze di Erode il Grande che tra il 37 a.C. e il 31 a.C. la fece fortificare.

Arroccata su tre diversi livelli verso lo strapiombo sul lato nord della rupe, era dotata di terme con caldaia centrale, magazzini sotterranei ed ampie cisterne per la raccolta dell’acqua. Nel 66 d .C. a Masada si arroccarono un migliaio di Zeloti che vi si insediarono con donne e bambini; quattro anni dopo – nell’anno 70 – caduta Gerusalemme, vi trovarono rifugio gli ultimi strenui ribelli non ancora sottomessi dai Romani.

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Saremo lieti di organizzare per voi uno splendido viaggio in questa Terra ricca di cultura e di bellezza.

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