Cos’è il Green Pass e qual’é la sua validità?

Chiamato anche Certificato Verde dai non amanti degli anglicismi, il Green Pass in Italia è ispirato a quello comunitario ed è stato previsto con il Decreto Riaperture. Si tratta di un documento, per lo più cartaceo, che avrà una durata di 9 mesi per chi è guarito dal Covid-19 o è stato vaccinato, terminando l’intero ciclo previsto per il tipo di vaccino, mentre per chi ha effettuato il test rapido o molecolare la validità del Green Pass è di 48 ore dalla data del test.

Allora perché dovrei richiederlo se ha una durata così limitata? Questa è una delle domande più frequenti. La risposta è abbastanza semplice: con il Green Pass italiano è possibile spostarsi su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone arancioni e rosse, oppure per viaggiare all’estero, ma solo in quei Paesi che riconoscono il Pass nazionale.

Al momento è in vigore lo stato di emergenza fino al 31 Luglio 2021, con tutte le limitazioni alla circolazione alle quali ci siamo abituati. Tuttavia con il Green Pass sono consentite tutte le tipologie di spostamento, oltre a quelli per motivi convenzionali, anche da/verso le zone arancioni e rosse. Tale libertà di movimento, tuttavia, non esclude l’obbligo di sottostare a tutte le norme di sicurezza sanitaria ancora in vigore anche da parte dei possessori del Green Pass.

Come dicevamo all’inizio dell’articolo, il Green Pass nazionale è ispirato al Digital Green Certificate (DGC) europeo che dovrebbe entrare in vigore nel prossimo mese di Giugno e che consentirà, a chi lo possiede, di muoversi liberamente anche all’interno dei Paesi dell’Unione Europea. Questa misura consentirà quindi una completa e libera circolazione anche per turismo.

In questo modo, infatti, si permette alle persone che hanno già avuto il virus e sono guarite, a chi dimostra di essere negativo a seguito di un tampone effettuato oppure a chi si è vaccinato, di viaggiare

Il Green Pass è gratuito, quindi non bisogna pagare nulla per la sua emissione. Può essere sia digitale che cartaceo ed è un certificato sicuro e protetto per garantire la privacy dei cittadini europei. Inoltre, dovrà essere redatto in duplice lingua, sia in italiano che in Inglese, e dovrà essere dotato di un QR Code per la scansione rapida delle informazioni attraverso appositi lettori o la fotocamera dello smartphone.

Green Pass
Green Pass 2 - samovarviaggi.it
Green Pass - samovarviaggi.it

Quali informazioni contiene il Green Pass e come richiederlo?

Il Green Pass nazionale si può richiedere in diversi modi e questi variano a seconda che lo si stia richiedendo perché si è stati vaccinati, perché si è guariti dal Covid-19 oppure perché si è in possesso di un test negativo.

Green Pass per la vaccinazione contro il Covid-19

Tutte le persone che hanno concluso il ciclo di vaccinazione previsto in base al tipo di vaccino (Pfizer-BionTech, Astra Zeneca, Moderna, Johnson & Johnson) possono richiedere il Green Pass al termine del proprio processo di immunizzazione. Le informazioni vengono inserite automaticamente nel fascicolo sanitario elettronico, uno strumento digitale gestito dalle Regioni nel quale sono contenuti tutti i nostri principali dati sanitari. Chi vuole, può richiedere alla struttura sanitaria che ha somministrato il vaccino il rilascio di un documento specifico con il quale può provare la propria immunizzazione.

Quali dati contiene?

Nel Green Pass per vaccinazione sono contenuti i seguenti dati: nome e cognome, data di nascita, indicazione che il vaccino è stato effettuato per proteggersi dal SARS-CoV-2 e anche i dettagli sul vaccino somministrato, ovvero: la tipologia, i riferimenti dell’azienda che lo ha prodotto e immesso sul mercato, il numero di dosi da effettuare. Oltre a questo, il certificato deve dimostrare che le dosi previste sono state somministrate, la data dell’ultima somministrazione, il Paese in cui è stata fatta l’ultima somministrazione, il Paese in cui è stato fatto il vaccino e le informazioni relative alla struttura presso la quale lo stesso è stato effettuato.

Green Pass per guarigione da Covid-19

Il secondo modo con il quale si può ottenere il Green Pass è la guarigione dopo il contagio da Covid-19; infatti secondo quanto sostenuto dalle autorità sanitarie, una persona viene considerata non a rischio per i nove mesi successivi. In questo caso, in assenza di ricovero ospedaliero, il Green Pass deve essere richiesto al proprio medico curante, oppure al pediatra, nel caso di bambini, o ancora alla struttura ospedaliera dove si è stati curati. C’è inoltre da dire che, se richiesto, è necessario realizzare eventuali test per il Covid-19 e che in caso di esito positivo degli stessi durante il periodo di validità del Green Pass, lo stesso decade immediatamente.

Quali dati contiene?

In questo caso specifico, la certificazione verde deve contenere alcune informazioni imprescindibili come: nome e cognome, lo Stato europeo di residenza o quello in cui è stata rilevata la guarigione. Deve inoltre riportare la data in cui è stata accertata la positività al Covid-19, il tipo di test utilizzato e i dati inerenti il successivo esame di controllo con esito negativo. In questo caso il Green Pass deve anche indicare la struttura o il medico che ha accertato la guarigione del paziente, la validità del certificato e un relativo numero identificativo.

Green Pass per test anti-Covid negativo

Il Green Pass si può richiedere anche in caso di esito negativo dopo aver effettuato un test molecolare o antigenico rapido. Per il momento il test di tipo sierologico non è ammesso. E’ importante sottolineare che questo tipo di Green Pass ha una validità massima di 48 ore, infatti viene richiesto e utilizzato quasi esclusivamente da coloro che hanno bisogno di viaggiare in Italia e all’estero (ove consentito) che non hanno ancora contratto la malattia e che non hanno ancora ricevuto il vaccino.

Il rilascio del Green Pass avviene da parte della struttura che effettua il test, sia pubblica che privata, comprese farmacie, medici di famiglia e pediatri.

Quali dati contiene?

Anche nel caso del Green Pass rilasciato per test anti-Covid negativo, quelli che devono comparire sono i dati anagrafici, la dicitura che il test è stato effettuato per il SARS-CoV-2, il tipo di test utilizzato e l’azienda che lo ha prodotto e immesso sul mercato. Deve inoltre essere indicata la struttura presso la quale è stato effettuato il test e l’impresa che ha elaborato i risultati, con la data e l’ora precise in cui sono avvenute queste operazioni. Per viaggiare all’estero, ove consentito, è necessario che il Pass sia in lingua Inglese, altrimenti alcuni Paesi consentono di effettuare il test in loco ma con l’obbligo di quarantena in attesa del risultato.

Anche questa è informazione turistica e a noi piace tenervi aggiornati.

Luna di miele
Mauritius
Viaggiare
Green Pass
Puglia
Cappadocia
nave

Inviaci email