Puglia: la regione dai mille volti

Puglia, una regione dai mille volti. Dal Parco Nazionale del Gargano al sub appenino Dauno, dalla Terra di Bari con i suoi castelli Federiciani alla Costa Tarantina custode dei tesori della Magna Grecia, finendo in Salento con le sue tradizioni e vezzi barocchi.

In ogni angolo della Puglia c’è qualcosa da scoprire e basta fare pochi chilometri per ritrovarsi immersi in una dimensione diversa sia dal punto di vista storico-artistico che da quello enogastronomico. La sua storia plurimillenaria è segnata dagli ulivi secolari che caratterizzano le campagne della regione, alcuni addirittura producevano olio ai tempi di Nerone…

I tre siti Unesco: Monte Sant’Angelo, Castel del Monte e Alberobello sono conosciuti in tutto il mondo per la loro unicità. Alberobello con i suoi trulli porta il viaggiatore in un mondo fatato intriso di storia contadina e di duro lavoro per assemblare queste strutture a secco, proprio come i muretti che accompagnano il visitatore lungo le strade della Puglia e che recentemente sono stati inseriti nella lista del patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La Puglia vanta anche acque cristalline e numerose bandiere blu assegnate alle sue località balneari; le riserve naturali e i boschi garantiscono una biodiversità unica nell’Adriatico e permettono al visitatore di godere di una grande varietà di scelta per passare una giornata diversa durante il soggiorno.

I centri storici, come Bari, Polignano, Ostuni, Lecce etc… sono ancora abitati da gente del luogo che mantiene intatta l’anima di questi luoghi scoperti solo nell’ultimo decennio dal turismo; un connubio unico tra storia, architettura e tradizione che si è perso in altri luoghi d’Italia e che la Puglia ha conservato in maniera egregia.

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Puglia Gargano 1 - samovarviaggi.it
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Gargano case nella roccia - samovarviaggi.it

A passeggio sui monti dauni, tra piccoli borghi e storie antiche

ll viaggio parte da nord e attraversa le strade dei Monti Daun,i tra panorami mozzafiato dalla natura selvaggia, i piccoli borghi arroccati sulla roccia e le antiche fortezze. Si passa per il paese più piccolo della Puglia, Celle San Vito, con i suoi 163 abitanti e un filo che li lega indissolubilmente: la lingua francoprovenzale importata dagli Angioini. Questo antico idioma si parla solo qui e a Faeto, dove potrete ascoltarlo dai suoi abitanti, custodi di un dialetto dal suono familiare, ma con accenti d’oltralpe, che grazie a loro ancora sopravvive.

Proseguendo il cammino, ci si perde nel labirinto delle cosiddette trasonne a Sant’Agata di Puglia, “La Loggia delle Puglie”. Vicoli che salgono e scendono, rivelano angoli ricchi di storie di dominazioni imperiali e regalano panorami immensi sul Tavoliere. Poi si sale in cima, sul Monte Cornacchia, il più alto della Puglia, dove la natura a 1151 metri ti avvolge con il suo abbraccio materno.

Salendo da Torre Maggiore, si incontrano i resti di Castel Fiorentino, il luogo della profezia compiuta, dove il Puer Apulie Federico II si spense il 13 dicembre 1250. Ultima tappa: una sosta gustosa ad Orsara di Puglia per assaggiare il pane lavorato ancora oggi con il lievito madre antico e cotto nel forno a paglia, proprio come una volta.

Gargano: terra di bellezze naturali e di devozione secolare

Il viaggio prosegue sul Gargano, terra di bellezze naturali, di devozione secolare e pellegrini. Una parte della Puglia conosciuta in tutto il mondo, insieme al Salento, di cui parleremo tra poco. Il Gargano è la terra del culto di San Michele Arcangelo, che qui ha lasciato le sue tracce. Come a Cagnano Varano, dove una grotta conserva le orme delle sue ali impresse nella roccia.

Pochi km e si arriva sul Lago di Varano, una laguna di acqua salata, una risorsa territoriale ricchissima: un tempo luogo di socialità per le donne che qui portavano i propri panni a lavare, oggi zona di pesca delle anguille e per gli sportivi un’area da girare in kayak. Tra le sue rive, si respira lo spirito del Gargano, lo stesso che si avverte quando ci si addentra nella Foresta Umbra o quando si visitano anche i centri cittadini più piccoli.

Qui si trova anche un’alta concentrazione di masserie, case coloniche fortificate e costruite secondo lo schema della casa con corte agricola di tipo mediterraneo, ovvero con un ampio spazio centrale, che fungeva anche da aia, sul quale si affacciavano i vari edifici di residenza e lavoro, con un muro alto e fortificato, proprio a scopo difensivo.

Oggi molte di queste masserie contribuiscono all’ottima reputazione turistica della Puglia, perché si sono trasformate in agriturismi e masserie di charme, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di clientela, anche la più esigente.

Alla scoperta del Salento

Il viaggio alla scoperta della Puglia più bella continua più a sud, nel cuore della Valle d’Itria, a Carovigno. Qui la bellezza millenaria di enormi bastioni edificati dai normanni si mescola all’incanto di un passato che fu e che risplende nel Castello Dentice di Frasso. Proseguendo lungo la strada, verrai catturato dal canto delle cicale e dal profumo di terra arsa da cui prendono vita tralci contorti, tipici dei vitigni a bacca rossa che producono il famoso primitivo di Manduria.

In un vero e proprio viaggio dei sensi abbandoniamo le antiche piante solitarie per sorvolare su un’altra meraviglia della Puglia, laRiserva Naturale delle Cesine. Una delle zone umide più importanti del meridione e rotta di passaggio di bellissime specie di uccelli che dall’Africa migrano verso il Nord Europa e viceversa. Lungo questa strada fatta di mille deviazioni ci spostiamo a Soleto dove si narra che demoni e grifoni in una sola notte riuscirono a tessere laGuglia di Raimondello, un elemento esemplare di architettura gotica nel Salento.

Scendendo più a sud, nell’antica Magna Grecia, si approda a Torrepaduli, dove a travolgerti sarà il ritmo incessante della pizzica. La cosiddetta “danza dei coltelli” è uno spettacolo straordinario e una tradizione antichissima in cui musicisti e danzatori, accompagnati dal suono di un tamburello, scacciano la negatività per far emergere il positivo. E così, immersi in tanta bellezza, chiudiamo gli occhi per riaprirli a Punta Palascia, nel luogo più orientale d’Italia dove con lo sguardo verso il mare potrai godere dei meravigliosi colori che ci regala la sua alba.

Polignano a mare: la perla dell’Adriatico

Con Polignano torniamo invece sulle rotte turistiche più conosciute. Questo piccolo borgo medievale, arroccato sulla costa alta e frastagliata, ha conservato inalterato tutto il suo fascino, tanto da farlo diventare set di numerosi film e soap operas famose nel mondo.

Polignano è un insieme di vicoli e vicoletti, che ospitano logge a strapiombo sul mare e le tipiche case bianche della Puglia. A Polignano si celebrano ogni anno matrimoni di persone famose e del jet set internazionale. Complici un mare cristallino e la roccia ricamata da cavità scavate dal mare e che sono diventate il tratto distintivo di Polignano, conosciuta appunto come la “perla dell’Adriatico”, a poco più di 30 km da Bari.

Città natale del cantante Domenico Modugno, divenuto celebre con la sua “Nel blu dipinto di blu”, Polignano affascina con il centro storico ricco di tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell’abitato.

Dall’Arco della Porta, un tempo unica via d’accesso al paese, ci si inoltra nel magico borgo, impreziosito dalla Chiesa Matrice duecentesca dedicata all’Assunta. Non può mancare inoltre una visita alla Fondazione Museo “Pino Pascali”, allestita nell’ex Mattatoio Comunale, dedicata all’opera del grande scultore e artista pugliese.

La Puglia è una regione bella, a tratti meno conosciuta, e che ha tanto da offrire ai suoi ospiti, non solo per le sue bellezze naturalistiche, ma anche per il calore e la grande ospitalità dei suoi abitanti. Visitarla arricchisce la vita.

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