Come funziona in Green Pass Europeo e per quanto vale?

Il Green Pass Europeo permetterà la libera circolazione tra Stati membri senza doversi sottoporre a tamponi o quarantene varie. Per poterlo ottenere bisognerà essersi vaccinati oppure essere guariti dal Covid o ancora essersi sottoposti a tampone e risultare negativi al virus, naturalmente. Per tutte queste casistiche le autorità nazionali emettono a titolo gratuito il Green Pass Europeo, quella che cambia è la durata dello stesso.

Tutti i cittadini europei hanno diritto ad avere il Green Pass e ad emetterlo sono le varie autorità nazionali, rendendolo disponibile tramite le app Io e Immuni. Il certificato, digitale e cartaceo, sarà disponibile in tutte le lingue dell’Unione Europea; sarà sicuro e avrà un codice QR firmato elettronicamente.

Per chi si sarà vaccinato Il Green Pass Europeo avrà una durata di 9 mesi dalla somministrazione della seconda dose, in attesa di ulteriori sviluppi, naturalmente.

Coloro che sono guariti dal Covid, invece, sono esentati dal dover fare test e/o quarantene nei 180 giorni (6 mesi) successivi al test PCR positivo (che infatti attesta l’avvenuta infezione) e la validità del Green Pass Europeo sarà a partire dall’11° giorno dopo il test e per i successivi 6 mesi.

Per chi invece non si è vaccinato e non ha avuto il Virus, la regola prevede che si possa spostare all’interno dell’Unione Europea solo dopo essersi sottoposto a un test e che il risultato dello stesso sia negativo. In questi casi la durata del Green Pass Europeo va da 48 ore, nel caso di test rapido antigenico, a 72 ore per i test molecolari.

Il Green Pass Europeo sarà obbligatorio per viaggiare?

No, non sarà obbligatorio, soprattutto in virtù del fatto che non tutte le persone vogliono vaccinarsi, tuttavia chi ne sarà sprovvisto all’arrivo nel Paese di destinazione dovrà sottostare alle disposizioni eventualmente previste in quello Stato in materia di prevenzione del Covid-19 (test, quarantena, ecc…).

Quali sono i vaccini autorizzati dall’Ema per l’ottenimento del Green Pass Europeo?

Come dicevamo il Pass sarà valido a partire da 14 giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid di AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Moderna e dopo una sola dose di Johnson & Johnson. C’è poi da dire che ogni singolo Paese è libero di decidere di riconoscere altri vaccini, autorizzati a livello nazionale e non a livello europeo, come ad esempio il russo Sputnik che è riconosciuto come valido in Ungheria.

E per i minori?

I minorenni che viaggiano con genitori esentati dall’obbligo di quarantena e test perché vaccinati, dovrebbero essere esentati anche loro dall’obbligo di quarantena. I minori al di sotto dei 6 anni di età sono esentati anche dai test, mentre quelli di età superiore a 6 anni dovranno sottoporsi a test per ottenere il Green Pass Europeo.

Il Green Pass Europeo viene rilasciato anche a chi ha fatto solo la prima dose del vaccino?

In Italia, sì, il Green Pass viene rilasciato anche a chi ha ricevuto solo la prima dose di vaccino, ma in questo caso si potrà viaggiare SOLO nei Paesi europei che fanno la stessa cosa.

Cos’è il freno di emergenza?

E’ importante sapere che l’Unione Europea ha previsto una sorta di meccanismo, chiamato freno di emergenza, che consiste nella possibilità di imporre ulteriori restrizioni di viaggio (es. quarantena, autoisolamento o test) anche ai possessori di Green Pass Europeo qualora “le stesse siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

L’adozione di queste misure dovrà essere giustificata da prove scientifiche, tra cui i dati epidemiologici pubblicati dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e notificata con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri, mentre i cittadini potranno ricevere il preavviso anche solo 24 ore prima, purtroppo.

Quali sono i Paesi nei quali si può andare avendo ricevuto una sola dose di vaccino e senza sottoporsi a tampone?

  • L‘Austriadove il vaccino deve essere stato inoculato in un intervallo di tempo che va dai 21 giorni ai 9 mesi precedenti l’ingresso nel Paese (non è valido ai fini dell’ingresso in Austria un vaccino inoculato meno di 21 giorni o più di 9 mesi prima). Il calcolo dei 9 mesi decorre dalla somministrazione della prima dose, se il vaccino prevede più somministrazioni.
  • La Croazia, purchè le persone abbiano anche superato la malattia da Covid-19negli ultimi sei mesi.
  • La Germania, purchè le persone abbiano anche superato la malattia da Covid-19negli ultimi sei mesi, così come per la Croazia.
  • La Repubblica Ceca, dove possono fare ingresso le persone vaccinate che hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino da 22 giornie da meno di 3 mesi che sono in possesso di relativa certificazione. Queste non devono effettuare nessun test, né prima, né dopo l’arrivo.
  • La Romania, per la quale l’Italia è inserita nella “zona verde” e quindi gli italiani che fanno ingresso nel Paese non sono soggetti a nessun tipo di restrizione, neppure se hanno ricevuto una sola dose di vaccino.
  • La Slovacchia, dove possono entrare, senza tampone e con una sola dose di vaccino, coloro che sono in grado di presentare il certificato medico di guarigione dalla malattia (in tal caso l’ingresso è consentito entro 180 giorni dalla guarigione).
  • La Spagna, dove però è consentito agli italiani entrare con una sola dose di vaccino senza sottoporsi a tampone solamente alle Canarie. Nel resto del Paese si può entrare solo dopo aver effettuato entrambe le dosi
  • La Svizzera, dove se vi accede via terra non si vene sottoposti a nessun tipo di restrizione.

Ci piace inoltre sottolineare che quanto stiamo scrivendo è comunque quanto vige ad oggi e che eventuali cambiamenti in termini di regole anti Covid-19 possono in ogni momento essere approvati.

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