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Zanzibar mare cristallino

Zanzibar: niente più Covid-19 da Aprile

Zanzibar: isola Covid- free

La notizia sta facendo il giro della stampa mondiale perché nella situazione in cui ci troviamo noi ancora adesso, questa news sembra quasi una favola moderna. E invece no, è proprio così: su questa meravigliosa isola della Tanzania non registra più contagi da Covid-19 dallo scorso Aprile. Qui la vita è tornata ad essere fantastica per i turisti, che possono godersi il sole e le rinomate feste in spiaggia, senza mascherine né tamponi da fare. Davvero un “unicum” in una situazione mondiale ancora così critica.

Uno degli ultimi paradisi esotici del mondo

Zanzibar è considerata uno degli ultimi paradisi esotici del mondo, nell’Oceano Indiano, poco al di sotto della linea dell’Equatore, circondata dalla barriera corallina, con una natura lussureggiante e una straordinaria varietà di spezie.

L’isola è a circa 20 miglia dalle coste della Tanzania, stato di cui fa parte, e le sue spiagge di sabbia bianca e finissima sono tra le più belle del mondo, in contrasto cromatico con i meravigliosi colori della barriera corallina, di cui si può godere facendo immersioni ma anche solo snorkeling. Oltre alla indiscutibile bellezza del suo paesaggio, a Zanzibar si può anche godere del fascino della sua storia, piena di personaggi anche controversi e delle vicende che l’anno vista al centro del traffico di schiavi nei secoli passati.

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Da non perdere

Le spiagge – di sabbia bianca e finissima. Sono tutte molto grandi e costeggiano un mare cristallino dalle sfumature indimenticabili, soprattutto se godute al tramonto davanti ad un cocktail dal sapore esotico.

Stone Town – che è il cuore della capitale, Zanzibar City. Camminare per le sue vie e piazzette facendo shopping è come “tuffarsi” nelle affascinanti atmosfere coloniali. Qui mercanteggiare è d’obbligo, anche nel caratteristico mercatino che i Masai allestiscono al calar del sole lungo la rive del mare.

Prison Island – antica isola-prigione, oggi è una riserva dove vivono indisturbate le tartarughe giganti.

La Baia dei mille delfini – che si trova a sud dell’isola e dove si può provare l’emozione di nuotare davvero in mezzo ai delfini

Le piantagioni di spezie – lo Spice Tour è irrinunciabile se si decide di passare le proprie vacanze a Zanzibar. E’ il modo migliore per conoscere l’isola e le sue foreste e piantagioni, da cui si ricavano decine e decine di spezie diverse, tra cui zenzero, vaniglia, cannella, chiodi di garofano e molte altre. Durante il tour non mancheranno gruppi di ragazzini che raccoglieranno le spezie dagli alberi per farvele odorare e assaggiare.

La foresta di Jozani – quasi 3000 ettari di foresta tropicale, dichiarata Parco Naturale, all’interno della quale si possono veder volteggiare da un albero all’altro le famose, e dispettose, scimmie rosse (Red Colubus Monkeys).

Zanzibar è davvero un Paese unico al mondo, che vale tutte le 8 ore di volo che servono per raggiungerla e che vi lascerà dentro il famoso “mal d’Africa” perché il suo ricordo vi resterà impresso nel cuore e nella mente per sempre…e vorrete tornarci, prima o poi.

Viaggiare sicuri…con Samovar

Ad oggi il governo della Tanzania ha rimosso tutte le misure di contenimento del contagio da Coronavirus e non è prevista quarantena all’arrivo, visto che tutte le compagnie aeree richiedono che i propri viaggiatori siano testati negativamente al Covid-19 prima di salire a bordo. Per quanto riguarda il Governo italiano, sempre ad oggi, Dicembre 2020, il viaggio per vacanza non è previsto, per cui dovremmo attendere lo sblocco di questa situazione. Intanto però noi stiamo inviando una persona del nostro staff giù a Zanzibar per verificare la veridicità delle notizie che arrivano e anche alcune strutture che intendiamo proporvi per le prossime vacanze. Vi invitiamo a seguire le nostre dirette dall’isola, quindi, per cominciare a sognare con noi!

Giordania

GIORDANIA: 11 MOTIVI PER VISITARLA

11 MOTIVI PER ANDARE IN GIORDANIA

Il Paese, relativamente piccolo e distante circa  3 ore di volo dall’Italia, è perfetto per un viaggio non troppo impegnativo e stancante, con spostamenti limitati e dell’immenso spessore culturale.
In più la presenza del Mar Morto e di Aqaba, garantiscono ottime soluzioni relax.
Il paese è servito da tutti i principali vettori. L’unico volo diretto di linea è quello proposta dalla Royal Jordanian, con partenza da Roma.

La Giordania è un luogo di pace, un Paese stabile con una monarchia amata e rispettata dalla popolazione che ha saputo ritagliarsi il ruolo di pietra angolare dell’equilibrio geopolitico del Medioriente. Questo fattore è fondamentale per comprendere perché la Giordania sia un luogo sicuro e perché, fino ad oggi, non abbia mai sofferto del problema del terrorismo.

In Giordania vivono in armonia molte culture; i vostri vicini possono essere Circassi, Arabi, Armeni, Kurdi, Europei ed ovviamente Beduini, Fellaheen E Palestinesi, spina dorsale della nazione: fanno tutti parte della società locale, e tutti la arricchiscono con i propri usi e cibi.

Molto tempo prima dell’avvento dell’Islam, la società del luogo era costituita da tribù relativamente indipendenti tra loro, suddivise in clan e famiglie. Attualmente anche qui gli usi e i costumi si stanno modificando, anche se permane abbastanza radicato il modello della famiglia patriarcale: numerosi nuclei familiari vivono insieme o in abitazioni comunicanti. Un invito a pranzo o a cena è la vostra occasione per assaggiare pietanze locali. I due piatti tradizionali della cucina giordana sono il maklouba e il musakhan.

PETRA (Wadi Mousa)

Prima di diventare capitale dei Nabatei fu una città edomita, poi fu sotto il dominio dei romani e prosperò fino a che il commercio carovaniero fu trasferito a Borsa e a Palmyra. In seguito alla decadenza dei commerci fu abbandonata e dimenticata fino al 1812 quando il sito fu rivelato al mondo occidentale dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt. I Nabatei, di origine semitica e provenineti dall’Arabia del Nord, si stabilirono in questa zona circa 800 anni prima di Cristo e costruirono Petra in una valle protetta da montagne rocciose.

L’unico accesso alla città era possibile percorrendo una stretta e lunga gola (1,2Km ca) denominata Siq. Lungo il Canyon si possono ancora vedere tratti di una conduttura idrica in ceramica che riforniva la città di acqua potabile proveniente da Ain Mousa. Raggiunto l’ingresso ci si trova di fronte alla facciata dell’imponente Tesoro del faraone, Al-Khazneh, monumento di grande effetto scenografico. All’interno della vallata si sviluppa una città meravigliosa scavata nella roccia edifici, templi, tombe, teatri servite da un efficiente sistema idrico. I resti più importanti fiancheggiano su terrazze a vari livelli, la via principale, lastricata. Per visitare il sito occorrerebbero diversi giorni e percorrere i numerosi sentieri che si spingono sulle alture. Gli splendidi edifici scolpiti nella roccia rendono Petra un gioiello di architettura ineguagliabile, non a caso è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Nota importante:

la visita del sito di Petra impone 12/14 km di cammino. E’ una giornata che può essere, in particolar modo d’estate, molto faticosa. In caso di visita guidata segnaliamo che le guide effettuano visite guidate fino al ristorante Crowne Plaza sito in fondo al sito archeologico. L’eventuale ascensione al Monastero viene effettuata sempre senza guida e, se desiderate farla (noi lo raccomandiamo sempre), abbiate cura di non sedervi al ristorante ma di cominciare a salire le scale il prima possibile. Potrete riposarvi al cospetto del Monastero (probabilmente la scultura più grande e meglio conservata di tutte)

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WADI RUM (Jabal-Rum)

Gioiello naturale che attrae escursionisti esperti e meno esperti per effettuare passeggiate a piedi, escursioni a dorso di cammello o pernottamenti in campo tendato. Il periodo migliore per visitare il Wadi Rum è la primavera quando sulle colline sabbiose fioriscono centinaia di piante selvatiche: anemoni rossi, papaveri e l’iris nero, simbolo nazionale. Il Wadi Rum, comunque è incantevole tutto l’anno: deserto di sabbia finissima con montagne d’arenaria (Jabal) che si ergono dalle vallate e sovrastano piccoli villaggi beduini.

L’alba o il tramonto nel deserto costituiscono uno spettacolo mozzafiato, qui è possibile rivivere il mito di Lawrence e con un po’ di fortuna vedere: lepri e volpi del deserto, gatti selvatici, lo stambecco di Abissinia e la gazzella e ancora, avvoltoi.  4winds organizza giornate nel deserto con pasti e pernottamenti in tende beduine attrezzate per accogliere il turista, nonché programma escursioni a dorso di cammello o a bordo di jeep.
Eventuali pernottamenti nel deserto vengono effettuati in tende, talvolta con bagno privato.
Durante il periodo di dicembre – febbraio le temperature possono essere severe, talvolta puo’ addirittura nevicare. Suggeriamo, durante il periodo invernale di attrezzarsi con un buon maglione e giacca isolante.

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MAR MORTO

A 55 km da Amman, questo mare è la più profonda depressione del pianeta a 395 metri sotto il livello del mare. Le sue acque hanno una concentrazione di sali minerali talmente alta da non permettere alcuna forma di vita. Il luogo è estremamente suggestivo sia per il panorama che offre, sia perché permette a chiunque si immerga in queste acque di galleggiare in maniera più che sorprendente. Le proprietà benefiche e curative del dei fanghi e delle acque termali di questa zona sono apprezzati in tutto il mondo e conosciute fin dai tempi di Erode il Grande, più di 2000 anni fa.

Le attrezzature alberghiere comprendono moderni alberghi, ristoranti, complessi sportivi per soddisfare tutte le necessità del turista. Ottima meta per il relax e lo svago e per coloro che soffrono di disturbi dermatologici e di ipertensione: bagni nelle acque termominerali, piscine riscaldate, bagni di sole, trattamenti con fanghi minerali e Massaggi curativi.

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AMMAN

Rabbath-Ammon, ribattezzata dai Tolomei Filadelfia, oggi è la capitale del Regno Hascemita di Giordania, una moderna metropoli che conserva ancora tracce del suo antico passato. La città ha circa 5000 anni di vita e come molte città antiche fu costruita originariamente su sette colli. Amman è chiamata anche “città bianca” per via delle sue abitazioni bianche. Da visitare: il grande teatro romano costruito nel II secolo a.C., con 5000 posti scavati nella roccia e ancora oggi usato per manifestazioni culturali; il Museo archeologico; la cittadella romana; il Museo del folklore e il Museo di gioielli tradizionali e dei costumi. Privo di storia ma gradevole è il quartiere delle ambasciate, degli edifici reali e governativi, dei grandi alberghi internazionali.

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JERASH

Città antichissima che conobbe il suo massimo splendore in epoca romano-imperiale, oggi considerata uno dei siti archeologici più importanti e meglio conservati della regione. Seconda solo a Petra per interesse turistico, Jerash conserva resti neolitici, greci, romani, bizantini e omayyadi. Nell’impianto della città, definito come vuole l’urbanistica romana dai due assi il Cardo Maximo e il Decumano, spiccano edifici e aree monumentali come il Foro Ovale, i templi dedicati alle divinità dell’olimpo greco-romano, i teatri e il Ninfeo. Fuori della città un grande arco trionfale e l’ippodromo. Interessanti anche alcune chiese bizantine, che testimoniano la vitalità della città lungo il corso dei secoli.

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KERAK

Esempio di architettura militare dei crociati, la fortezza sorge a metà strada tra Aqaba e Gerusalemme, lungo la via carovaniera che conduceva dall’Egitto alla Siria. Uno dei più importanti avamposti militari costruito dai Crociati nel 1136 ed espugnato da Saladino nel 1189. La posizione dominante ha sempre assicurato alla fortezza una funzione strategica. Il Castello è un oscuro dedalo di sale con volte in pietra e infiniti passaggi.

MADABA

Cittadina a 30 km da Amman, famosa per i suoi eccezionali mosaici di epoca bizantina. Nella splendida chiesa ortodossa di San Giorgio si può ammirare il più celebre di questi mosaici: La mappa della Palestina. Si tratta di un mosaico pavimentale bizantino eseguito con oltre 2 milioni di tessere intorno al 560 d.C.. Le dimensioni originali erano 25X25 metri, in buona parte ancora visibili, il capolavoro raffigura la Terra Santa, la foce del Nilo, il Mar Morto, Gerusalemme e la Chiesa del Santo Sepolcro.

MONTE NEBO

Meta di pellegrinaggio fin dall’antichità in quanto ritenuto il luogo da cui Mosè avvistò la Terra promessa, senza poterla raggiungere. Si ritiene che qui vi sia la tomba di Mosè. Il Monte Nebo è di interesse religioso sia per Cristiani che per Ebrei. Dalla sua vetta, nelle giornate limpide, è possibile vedere Gerusalemme. A protezione dei resti delle chiese del IV e VI secolo, il cui pavimento è ancora ricoperto da splendidi mosaici, vi è una chiesa edificata dai Francescani con interessanti mosaici del VI secolo.

AQABA (Mar Rosso)

Unico sbocco al mare della Giordania, Aqaba si trova sulle coste del Mar Rosso e offre spiagge sabbiose e una splendida barriera corallina. Le eccezionali correnti verticali e le brezze marine rendono le immersioni piacevoli anche con il caldo estivo. Aqaba vanta alcuni tra i migliori centri d’immersione subacquea tra cui il Royal Diving Centre. Crocevia tra Asia, Africa ed Europa la città presenta insediamenti umani risalenti ad oltre 5.500 anni fa. Di particolare interesse sono le rovine delle prime città islamiche risalenti all’eta’ medievale chiamate Ayla e Fort Aqaba, quest’ultima costruita dal Sultano Mamelucco Qansawh Al-Ghawri all’inizio del XVI secolo.

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BEIDA

Conosciuta come La piccola Petra, da cui dista circa 15 km, è un villaggio neolitico risalente al 7000-6600 aC. abitato da contadini e allevatori di bestiame. Al contrario di Petra i muri, le caverne scavate nella roccia, gli scalini, le abitazioni con focolari e macine hanno poche sfumature rosa. Beida venne costruita per confondere il nemico e proteggere Petra. Il suo accesso è costituito da una piccola fessura attraverso cui può transitare una persona alla volta, grazie a questa angusta entrata i nemici venivano facilmente respinti dagli abitanti.

CASTELLI OMAYYADI DEL DESERTO

I castelli del deserto, splendidi esempi di arte e architettura islamica, testimoniano un’affascinante epoca della storia del paese. I loro raffinati mosaici, affreschi, incisioni e stucchi, ispirati alle tradizioni persiane e greco-romane, illustrano storie di vita del VIII secolo. Gli Omayyadi costruirono nel deserto castelli e palazzi che servivano a proteggere le piste carovaniere ma anche ad assicurarsi la fedeltà delle tribù beduine locali. Costruirono inoltre padiglioni di caccia dove si praticava anche l’equitazione, centri agricoli e bagni pubblici.

Tra i complessi meglio conservati: Qusayr Amra, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. I muri e i soffitti sono ricoperti di affreschi unici e due stanze presentano mosaici pavimentali dagli splendidi colori. Altri edifici di particolare interesse sono: Qasr Mushatta, Qasr Kharanah, Hallabath, Tuba e Sarah, tutti castelli costruiti nell’VII secolo dai Califfi Omayyadi di Damasco.

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Cala Brandichi

3…2…1… Corri in Sardegna per una vacanza da sogno!

“Dove vado in vacanza quest’anno? In Sardegna!” Perché proprio la Sardegna? Scopriamolo insieme…

La Sardegna, una meta da sogno

Per apprezzare e godersi appieno i luoghi mozzafiato che la  Sardegna  offre, occorre prima documentarsi e arrivare in vacanza BEN PREPARATI! Noi di Samovar siamo qui per questo.

Infatti, come ben sapete, ci piace organizzare la vacanza dalla A alla Z, curando ogni minimo dettaglio, da quando lasciate casa a quando ci ritornerete pieni di emozione e di ricordi. ( Se vi va di scoprire i servizi esclusivi che riserviamo per voi date un’occhiata a questo articolo I nostri 24 CARATI)

Partiamo quindi insieme alla scoperta di questa meravigliosa regione italiana…dall’inizio!

Come si arriva in Sardegna? Ci sono principalmente 2 modi:

-In aereo:

molto efficienti gli aeroporti Olbia, Alghero, Oristano e Cagliari.

-In traghetto:

vi sono i porti di Porto Torres, Olbia, Golfo Aranci, Arbatax e Cagliari.

La scelta del mezzo di trasporto per arrivare in Sardegna dipende ovviamente dalla zona in cui abitate; in generale l’aereo è il mezzo più comodo e veloce  ma anche il  traghetto è un’ottima soluzione perché, nonostante ci vogliano molte ore di viaggio, scegliendo la tratta notturna e magari pernottando in una cabina, arriverete in Sardegna senza neanche accorgervene.

 

La Sardegna è conosciuta soprattutto per le sue bellissime spiagge…ma, quali sono quelle da non perdere ?

Stintino:

come non partire da questa località? Siamo nell’estremo nord ovest ed anche in una delle località più famose della Sardegna. Offre una spiaggia di sabbia fine e dorata, con fondale digradante e ideale per i bambini. Eccellenza in questa località è la spiaggia La Pelosa che, come vedete nella foto di sotto, non ha bisogno di descrizioni.Essendo molto affollata per la sua bellezza è stato necessario introdurre un ticket di ingresso per fare in modo che l’erosione dovuta al passaggio dei turisti sia più limitata. Per maggiori dettagli riguardo a questo ticket clicca qui Spiaggia la Pelosa diventa a pagamento.

LaPelosaStintino

– La Pelosa

 

Santa Teresa di Gallura:

altra località super gettonata al Nord, con le sue spiagge bianche con fondali bassi e acque cristalline, zona con molti resort che variano in base alle esigenze.

Sempre al Nord della Sardegna, molto carine da fare, sono le escursioni nelle piccole isole di Santo Stefano, Caprera e La Maddalena, le cui spiagge sono “da mille e una notte”. Si arriva in queste isole tramite dei piccoli traghetti che, dal porto di Palau, partono ogni mezz’ora circa.

Quelle citate di sopra sono le zone più gettonate dal turismo di massa ma, noi di Samovar, amiamo coccolare i nostri clienti più esigenti consigliando loro anche località dedicate al turismo di lusso. Per questo, proponiamo loro dei resort veramente esclusivi in mete come Porto Cervo, a Nord-est, che con le sue spiagge caraibiche e massi di varie dimensioni, permetterà ai sensi di rilassarsi fino a dimenticarsi di tutti i pensieri.

Scendendo sulla costa orientale, a nord di San Teodoro, troviamo poi Cala Brandinchi, bellissima spiaggia di sabbia fine adatta ai bambini.

Cala Brandichi

Cala Brandinchi

Sulla costa orientale della Sardegna troviamo poi le località di Budoni, Orosei, Cala Gonone ed Arbatax, le quali offrono per la maggior parte ancora spiagge di sabbia dorata, mare cristallino e fondale digradante tranne la zona di Orosei che ha un fondale leggermente più alto…In generale, occorre sempre far attenzione ai massi rocciosi che possono esserci.

Arriviamo poi a sud est, dove le località di Costa Rei e Villasimius,  sono tappe consigliatissime da visitare sia per le loro spiagge sia per il divertimento.Qui le spiagge sono di sabbia fine e intervallate da rocce. Di seguito alcune foto.

 

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Nell’estremo sud abbiamo la zona di Santa Margherita di Pula e Porto Pino , ancora una volta spiagge e dune dorate, punti rocciosi e mare cristallino.

La parte occidentale della Sardegna, fino alla città di Alghero, ospita località meno battute dal turismo di massa e molto più ventose essendo meno riparate. Queste zone sono infatti adatte a chi piace fare surf. Ottimale è la zona a Nord del Golfo di Oristano.

Concludiamo con Capo Caccia a nord Ovest, località per gli amanti dello snorkeling che potranno vedere le bellezze subacquee.

Dopo aver fatto questo breve tour delle spiagge più belle in tutta la Sardegna, non possiamo non farvi scoprire anche alcuni luoghi di interesse assolutamente da vedere in questa regione.

Cosa vedere in Sardegna?

Alghero

Oltre ad essere una cittadina movimentata la sera con i suoi locali tipici, è sicuramente un posto colmo di luoghi di interesse. Da non perdere in nessun caso sono le torri e i bastioni spagnoli in quanto Alghero è stata una cittadina molto fortificata che ha conservato oltre il 70% delle sue mura difensive ( una passeggiata tra questi è vivamente consigliata).

Da visitare anche le Grotte di Nettuno, una delle principali attrattive naturalistiche distanti soli 24 km dalla città. Si può accedere a queste formazioni carsiche sia via terra, attraverso una scalinata di 656 gradini lungo la parete del promontorio di Capo Caccia, oppure tramite il traghetto che dal porto turistico conduce alle grotte. Lo spettacolo naturale delle stalagmiti e stalattiti è eccezionale!

Non è finita qui! Come lasciare Alghero senza aver visitato il complesso nuragico di Palmavera? A circa 12 km  di distanza si trova questo sito archeologico che ospita appunto i nuraghi, tipiche costruzioni in pietra a forma di cono senza punta. Vi capiterà comunque di vedere questi “simboli” in tutta la Sardegna.

Castelsardo

Se non hai moltissimo tempo a disposizione questa è una meta sicuramente perfetta per una sosta. Castelsardo è infatti un delizioso borgo medievale da visitare nella provincia di Sassari. Si possono osservare castelli, bastioni, la cattedrale, il campanile e fare delle passeggiate nell’intero villaggio. Vi è inoltre il museo dedicato al famoso artigianato locale: il vimini. In più, mentre passeggiate, non potrete non notare la Roccia dell’Elefante che ha appunto la forma di questo simpatico animale!

 

Capotesta

Sicuramente uno dei posti che rimarranno scolpiti nel cuore. Capo Testa venne utilizzato in epoca romana per il trasporto del granito ed è adesso un lungo tratto di enormi formazioni rocciose dalle forme spettacolari.Questo fenomeno è dovuto all’erosione in questa zona situata praticamente sul mare. Scattare delle foto ricordo di tutte queste rocce mentre vi camminate intorno, riempirà certo il vostro rullino fotografico ma arricchirà di emozioni il vostro cuore.

 

Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Situato a nord-est della Sardegna, questo meraviglioso arcipelago si trova al largo della Costa Smeralda e comprende Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli. E’ quindi costituito da una galassia di isole, isolotti, scogli e rocce, modellati dal forte maestrale e dalla corrente delle Bocche.

Le insenature e le cale delle sue isole danno luogo a una miriade di approdi naturali e si mescolano con i colori del mare e delle acque cristalline che hanno reso l’arcipelago celebre in tutto il mondo. Il parco è noto soprattutto per la Spiaggia Rosa di Budelli, sottoposta a forti vincoli di conservazione che proibiscono l’accesso all’arenile e allo specchio acqueo antistante e che costituisce indiscutibilmente uno dei fiori all’occhiello dell’Arcipelago e del Parco. Per maggiori info sul parco visita il sito ufficiale cliccando qui La Maddalena Park.

 

San Teodoro

Una delle località più frequentate della Gallura, è un gioiellino circondato dal verde della macchia mediterranea, l’azzurro del mare sardo e dal bianco delle spiagge dorate. La sera la città si anima per il divertimento notturno e bar, pub e discoteche non mancano assolutamente.

 

Cagliari

Capoluogo della Sardegna, questa città è veramente una sorpresa da visitare al sud. E’ molto solare e vivace, ricca di storia, arte e cultura oltre ad essere vicinissima al mare.

Sono quattro i quartieri che ne delineano il centro storico, qui sono conservate tracce dell’importante passato della città. Il quartiere castello si trova nel punto più alto della collina, qui potrete visitare bastioni, antichi terrazzamenti e dedali di stradine. Il quartiere di Villanova è collegato a Castello dal Bastione di Saint Remy, che dovrete assolutamente visitare. Ai piedi di Castello sorge la Marina, l’antico quartiere dei pescatori che oggi è centro della vita cittadina. L’ultima zona che assolutamente non potete perdere è lo storico quartiere di Stampace.

Consigliamo di iniziare la visita dal quartiere medievale di Castello e dalla passeggiata sul Bastione di Saint Remy, un’imponente costruzione che prende il nome dal primo viceré piemontese, da dove potrete ammirare la vista spettacolare sulla città. Passeggiando verso la torre dell’Elefante non dovrete perdervi una visita alla Cattedrale di Santa Maria in stile gotico pisano e più volte rimaneggiato. Visitatene gli interni, sotto l’artare troverete il santuario dei Martiri che conserva numerose reliquie disposte in nicchie.

Da qui, è facile raggiungere una delle chiese più belle della città, il Santuario di Bonaria (che sorge sullo stesso colle), uno degli esempi più incredibili di architettura gotico – catalana a Cagliari.

A poca distanza da questa chiesa troverete la Torre di San Pancrazio che, insieme alla torre dell’Elefante è uno dei punti di accesso alla città. Da qui, tra Porta Cristina e Piazza Indipendenza, potrete raggiungere la Cittadella dei Musei, un complesso che racchiude il Museo Archeologico di Cagliari, la Pinacoteca nazionale, il Museo delle Cere Anatomiche e il Museo di Arte Siamese. Dirigetevi  poi verso il quartiere di Stampace dove merita una sosta la Chiesa di Sant’ Efisio e uno dei suoi simboli, l’anfiteatro Romano e la villa del Tigellio.

Scendete poi per ammirare il vecchio borgo di pescatori, pieno di locali e piccole botteghe, dove merita una visita la chiesa di Sant’Eulalia. Prima di lasciare Cagliari raggiungete la sua spiaggia urbana, il Poetto e visitate il bellissimo Parco Molentargius, magari in bici per ammirare i fenicotteri rosa.

 

Isola dell’Asinara

Concludiamo con questa bellissima meta. Situata sulla punta nord-occidentale dell’isola, questo luogo ha una storia da sapere; dalla Prima Guerra Mondiale fino al dicembre 1997, ha ospitato sia dei prigionieri di guerra che di mafia. Nel 1997 poi la prigione venne chiusa e l’isola dell’Asinara è divenuta un Parco Nazionale grazie alla sua flora e fauna.Per visitare l’isola occorre prenotare in anticipo un piccolo traghetto a Stintino e, dopo circa 20 minuti di tragitto, si arriva nella bellissima destinazione. Qui, oltre a visitare la prigione, si possono fare dei tour guidati in jeep, e vedere i famosi asinelli nani albini di Asinara.

 

Dopo aver visitato tutti questi luoghi tipici, non vi è venuta un pò di FAME? Come ben sapete, noi di Samovar, amiamo farvi conoscere anche la cucina tipica delle località che vi presentiamo pertanto, di seguito, vi deliziamo con delle prelibatezze da leccarsi i baffi!

Quali sono infatti i piatti tipici della Sardegna?

1) Porcetto arrosto o “porceddu”

Questo è sicuramente il piatto più famoso della Sardegna. Il maialino da latte deve pesare dai 4 ai 6 chili massimo e deve essere cotto intero a fuoco lento in un letto di foglie di mirto. Una volta cotto viene servito su un vassoio di sughero.

2) La bottarga

E’ una delle più famose e saporite prelibatezze della Sardegna. La bottarga deve la sua origine sarda a Cabras, piccola cittadina situata nella costa occidentale della Sardegna. Si tratta di uova di muggine essiccate e possono essere gustate tagliate a fettine sottili come antipasto, oppure in polvere per condire la pasta preferibilmente linguine o spaghetti.

3) Pane carasau

E’ un tipico pane sardo diffuso in tutta la Sardegna, a forma di disco molto sottile e croccante, adatto ad essere conservato a lungo. Il termine sardo deriva dal verbo carasare, che significa tostare. Durante la carasadura il pane viene rimesso nel forno per la cottura finale: tale cottura lo rende croccante. Per la sua particolare croccantezza, che ne rende rumorosa la masticazione, fuori dalla Sardegna è talvolta chiamato carta da musica.

4) Fregola con frutti di mare e zafferano

La fregola, che significa mollica di pane, è una pasta tipica sarda fatta di semola e arrotolata in piccole palline. Vi sono un sacco di modi per cucinarla  ma il più delizioso è sicuramente la fregola con frutti di mare, quali arselle e gamberi serviti con del brodo allo zafferano e del pane tostato. Non tutti sanno che la Sardegna è un importante produttore di zafferano in Italia.

5) Zuppa Gallurese

Tipico piatto della Gallura, la regione che si trova nella zona nord della Sardegna che va da Badesi a San Teodoro, a primo ascolto rimanda subito ad una consistenza liquida o cremosa ma in realtà questo piatto non è liquido, sebbene il brodo di carne venga utilizzato per prepararlo. La consistenza potrebbe essere quella delle lasagne ed è costituita da strati di pane condite con formaggio e brodo di pecora il tutto poi cotto al forno.

6) Culurgiones

Questi sono un primo piatto sardo che arriva dalla zona dell’Ogliastra, la parte più selvaggia della Sardegna. Si tratta di una sorta di gnocchi fatti in casa ripiena di crema di patate condita con della menta. Normalmente è servita con salsa di pomodoro fresco e basilico oppure con burro e salvia.

 

Insomma, come avete potuto capire, la Sardegna è una meta per qualsiasi turista.

Inoltre, le strutture dove soggiornare non mancano: si passa dal semplice appartamento utile come punto di appoggio se si vuole stare tutto il giorno fuori con la propria auto per andare alla ricerca delle spiagge o luoghi di interesse, ad hotel/ resort con animazione con un trattamento di all inclusive in modo da potervi rilassare al 100% e non pensare proprio a niente!

Come sempre, noi di Samovar, siamo a vostra completa disposizione per consigli, suggerimenti ma soprattutto per essere al vostro fianco nell’organizzazione delle vostre vacanze.

Non esitate a contattarci, VI ASPETTIAMO! 🙂